L'atletica leggera vista dagli appassionati
 

Strategia maratona - quale la migliore?
1 | 2 |

Gert dal pozzo 1 Dic 2015 11:33
sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
capifazione sono io e mio padre :D
io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato
il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
gestendo poi il calo nella seconda parte

la vostra
VonKappel 1 Dic 2015 14:24
Gert dal pozzo,

> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D

LOL

> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato
> il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
> ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
> ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
> gestendo poi il calo nella seconda parte
>
> la vostra

Argomento molto interessante.
Dal profondo della mia conoscenza in maratona (l'unica di due anni fa, come
ben ricorderai), posso dire che il motore tende effettivamente ad imballarsi,
ossia e' molto difficile effettuare un cambio di passo.
Insomma, c'era una sorta di pilota automatico che ti porta fino al traguardo,
e modificare quel ritmo era davvero difficile nonostante avessi ancora qualche
residuo d'energia da spendere.
Pero'. visto che tuo padre cita un amatore e non un professionista, proprio
perche' non e' ottimamente allenato e non conosce esattamente il suo valore,
correre piu' svelta la prima parte alza di molto il livello di probabilita'
di beccare il muro o comunque una crisi tale da farlo arrivare al traguardo
con il pensiero fisso del "mai piu'".
Nell'unica mia maratona, alla partenza ero 1290esimo e al traguardo risultai
935esimo, e di questi quasi 100 li ho superati negli ultimi 7 km.
Vuoi mettere il livello di "gasatura" nel superare anziche' nell'essere superati
senza poter opporre resistenza?
E tutto questo senza comunque riuscire a cambiare passo.
Quindi sono con te: la distribuzione deve essere uniforme.
Anzi, un "leggero" negative split rende il tuoo ancora piu' interessante.

Ah, tra 12 giorni, magari, mettero' in pratica quello che dice tuo padre...

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso/featured
Mau 1 Dic 2015 15:24
Il 01/12/2015 11.33, Gert dal pozzo ha scritto:
> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D
> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato
> il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
> ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
> ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
> gestendo poi il calo nella seconda parte
>
> la vostra

La mia e' che al termine della per ora unica maratona non riuscivo a
cambiare passo. Non acceleravo, non rallentavo, ero inchiodato davvero a
quel ritmo. Ho perso qualcosa negli ultimi km ma ho la sensazione che
fosse proprio un problema di allenamento e che sarebbe successo in ogni
caso. Ho ceduto muscolarmente.
Come sarebbe andata se fossi partito piu' veloce? Forse avrei fatto
conoscenza con il muro o forse sarei calato nello stesso modo.
Nell'episo***** specifico propendo per la seconda ipotesi e forse mi
sarebbe convenuto. Io pero', essendo la prima, l'ho affrontata senza
strafare e avevo margine.
Gia' ora, se ne facessi un'altra, probabilmente la correrei piu' vicino
ai miei limiti e allora sballare anche di pochi sec per km puo' costarti
caro.

Insomma, se uno corre per come si e' allenato, credo che abbia ragione
Gert Junior. Viceversa se uno corre lento perche' sa di non essersi
allenato bene allora potrebbe aver ragione Gert Senior.

--
Mau
Usodimare 1 Dic 2015 17:19
Il 01/12/2015 11:33, Gert dal pozzo ha scritto:
> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D
> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato

Concordo sulla tua strategia, sulla base delle mie esperienze in
maratona (7).

Sono riuscito a fare una gara serena e tranquilla con la prima mezza
corsa in "scioltezza" e successiva leggera accelerazione (2 minuti)
sulla seconda parte. Quando ho sparato nella prima parte magari alla
fine ho fatto lo stesso tempo ma ho sofferto come non mai.

Credo che lo spartiacque fra una buona ed una cattiva maratona sia la
mezza e non il trentesimo km. Alla mezza devi arrivarci come se avessi
appena iniziato a correre. A quel punto la testa da per scontato che
arrivi in fondo e ti fa spingere.

Se intorno ai 20km inizi a sentire un po' di stanchezza ti attende il
calvario.

Giuseppe
Gert dal pozzo 1 Dic 2015 22:25
Il Tue, 01 Dec 2015 10:33:08 GMT, Gert dal pozzo ha scritto:

> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D

in pratica non abbiamo punti di vista troppo distanti
la mia tesi è che anche un amatore da 3 o 4 ore può allenarsi decentemente,
basta che faccia 60km a settimana per 10 settimane, e taaaanti lavori
attorno al ritmo maratona
il babbo la pensa allo stesso modo
per chi non è ben allenato, lui dice che vale la pena "provarci" senza
esagerare. io dico di partire comunque molto cauto.

un tempo dicevo di "partire tra la minima velocità in cui non ci si imballa
le gambe e la massima velocità a cui ci si sente riposati"
megaMAX 1 Dic 2015 23:10
On 01/12/2015 11:33, Gert dal pozzo wrote:
> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D
> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato

Per forza

> il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
> ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
> ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
> gestendo poi il calo nella seconda parte

Il modo perfetto per esplosioni spettacolari


--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
Pedro 2 Dic 2015 09:45
Gert dal pozzo <18983invalid@mynewsgate.net> ha scritto:

> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
> capifazione sono io e mio padre :D
> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato
> il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
> ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
> ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
> gestendo poi il calo nella seconda parte
>
> la vostra
>

pensa al risultato che vuoi ottenere, calcola la media al km necessaria p
per ottenerlo e tienila dall'inizio alla fine. Punto.
Giusto se ne hai puoi provare ad accelerare un po' dopo 30-35 km.

gg
>
Mauro55 2 Dic 2015 12:28
Il Wed, 02 Dec 2015 08:45:16 GMT, "Pedro"
<20887invalid@mynewsgate.net> ha scritto:

>Gert dal pozzo <18983invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>
>> sul gruppetto facebook della mia squadretta c'è un dibattito. i 2
>> capifazione sono io e mio padre :D
>> io sostengo che in un runner decentemente allenato fare la maratona in
>> modo regolare è la migliore strategia per massimizzare il risultato
>> il mio genitore sostiene invece che per un amatore è difficile essere
>> ben allenati e quindi è meglio non "imballare il motore" e partire a un
>> ritmo abbastanza svelto, più veloce di quanto si potrebbe sostenere,
>> gestendo poi il calo nella seconda parte
>>
>> la vostra
>>
>
>pensa al risultato che vuoi ottenere, calcola la media al km necessaria p
>per ottenerlo e tienila dall'inizio alla fine. Punto.
>Giusto se ne hai puoi provare ad accelerare un po' dopo 30-35 km.
>
>gg
>>
>

Concordo. Anche se a volte tendiamo a sopravvalutare il risultato che
vogliamo ottenere.

Devo anche dire che in tutte le mie maratone corse (7-8) non ho mai
fatto questo. Sono sempre partito più forte del dovuto .... ed a volte
ho finito veramente male male.

Ciao
Mauro55
Gert dal pozzo 2 Dic 2015 14:37
megaMAX <massimo.bombino_LEVA@QUESTO_email.it.invalid> ha scritto:

> Il modo perfetto per esplosioni spettacolari

concordo, o quantomeno è un rischio fortissimo

sono stra-convinto che se andassimo ad *****izzare le maratone svolte in
carriera da un folto numero di runner scopriremmo che il PB è stato
realizzato con una gara almeno abbastanza regolare, o comunque più
regolare di altre fatte dagli stessi

stasera provo a spiegarlo al babbo :)
(che dal canto suo fece il suo ottimo record con uno split positivo di 6',
pur allenatissimo... lui è straconvinto che non avrebbe potuto far meglio
partendo accorto)
Jk 2 Dic 2015 14:55
Il 02/12/2015 14.37, Gert dal pozzo ha scritto:


> stasera provo a spiegarlo al babbo :)
> (che dal canto suo fece il suo ottimo record con uno split positivo di 6',
> pur allenatissimo... lui è straconvinto che non avrebbe potuto far meglio
> partendo accorto)

ahia! ti vedo male! Tu vuoi convincerlo a credere che fece una *****ata e
il suo reocrd sarebbe potuto essere migliore.
NON discutetene in cucina o ove ci sono altri oggetti contundenti! :-D
Gert dal pozzo 3 Dic 2015 08:27
Jk <jk@people.it> ha scritto:

> ahia! ti vedo male! Tu vuoi convincerlo a credere che fece una *****ata e
> il suo reocrd sarebbe potuto essere migliore.
> NON discutetene in cucina o ove ci sono altri oggetti contundenti! :-D

LOL
non sono andato sul discorso ma alla fine la pensiamo in modo abbastanza
simile. per intendersi, se uno non è perfettamente allenato per me per un
amatore non è conveniente un netto negative split. per lui neanche 2 metà
uguali.
c'è una ragione: a parte questioni energetiche che ovviamente fanno propendere
per una gara uniforme, in un amatore la preparazione fisica è peggiore. i
microtraumi provocati dalla gara nella seconda metà contano molto, inficiano
l'efficienza di corsa, quindi potrebbe essere normale "calare" ritmo un
pochino anche a parità di consumo energetico nell'unità di tempo
all 3 Dic 2015 10:15
> c'è una ragione: a parte questioni energetiche che ovviamente fanno
propendere
> per una gara uniforme, in un amatore la preparazione fisica è peggiore. i
> microtraumi provocati dalla gara nella seconda metà contano molto, inficiano
> l'efficienza di corsa, quindi potrebbe essere normale "calare" ritmo un
> pochino anche a parità di consumo energetico nell'unità di tempo

In effetti è quello che penso anch'io, e più che una differenza tra essere
amatore o esperto secondo me è un discorso di avere o no la distanza nelle
gambe. Se sei abituato a fare una distanza D e ti cimenti su D + EXTRA è ovvio
che nella fase EXTRA hai un calo fisiologico, le gambe non lavorano più allo
stesso modo; e in tal caso forse è meglio assecondare la natura e andare un pò
più forte nella fase D (dove sei abituato) e un pò più piano nella fase EXTRA
dove le gambe non ne hanno più.

Gli ******* che fanno le prima maratone generalmente vengono dalla mezza, e si
sparano la classica preparazione che prevede 8-10 lunghi sopra i 25Km di cui
alcuni intorno ai 35Km; rispetto alla mezza è senza dubbio un allungare le
distanze, ma non credo che basti per reggere 42Km come se fossero una cosa
normale per il tuo fisico, il tuo corpo aquisisce una certa dimestichezza sui
25-30Km, ma penso che sia inevitabile avere un calo di brillantezza dopo il
30-esimo.
Del resto se consideriamo una strategia di gara come questa:
- i primi 25Km: RM-3"/Km
- poi 10 Km a RM
- gli ultimi 7 a RM + 10"/Km
la media che vien fuori è sempre RM, ma magari è più facile farla in questo
modo

Questo ragionamento credo non valga solo per gli ******* prendiamo ad esempio
un forte runner che corre i 10K in 35', ma non è mai andato oltre a questa
distanza. Supponiamo che decida di preparare la maratona in 4-5 mesi e senza
dubbio avendo un motore aerobico-anaerobico di tutto rispetto i suoi obiettivi
saranno notevoli. Però faccio fatica a pensare che possa avere le gambe
brillanti negli ultimi 10Km e forse anche per lui che è un forte runner la cosa
migliore potrebbe essere assecondare la stanchezza degli ultimi Km rallentando
un pò.

Concludo dicendo che non ho mai fatto una maratona, e quindi le mie
considerazioni valgono probabilmente zero :)
VonKappel 3 Dic 2015 10:29
Gert dal pozzo,

> il babbo la pensa allo stesso modo
> per chi non è ben allenato, lui dice che vale la pena "provarci" senza
> esagerare. io dico di partire comunque molto cauto.

A dieci giorni dalla gara, non riesco a tenere i 4'55"/5'km senza avvertire
un leggero affaticamento, e pure la FC altina e' li' a confermarlo.
Puo' essere un segnale di affaticamento di un autunno intero corso
meravigliosamente, con miglioramenti in ogni dove, ma sul RM proprio non ci
siamo.
Stasera avrei in programma l'ultimo allenamento "tostino" ossia 18km di
variazioni,
che in realta' avrei dovuto fare ieri sera ma che ho deviato per un 12 RM
proprio
per quelle brutte sensazioni di cui sopra.

Che faccio: scarico il piu' possibile e poi in gara faccio come dice il tuo
babbo?
Guarda che il mio dubbio e' maledettamente serio, eh.

> un tempo dicevo di "partire tra la minima velocità in cui non ci si imballa
> le gambe e la massima velocità a cui ci si sente riposati"

E' quello che ho fatto nella prima, finendo fin troppo bene.

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso/featured
Jk 3 Dic 2015 10:40
Il 03/12/2015 8.27, Gert dal pozzo ha scritto:

> non sono andato sul discorso ma alla fine la pensiamo in modo abbastanza
> simile. per intendersi, se uno non è perfettamente allenato per me per un
> amatore non è conveniente un netto negative split.

ieri è passato un rappresentante che corre. Entra e chiede al mio
collega che esordirà a RE fra 10gg "allora sei pronto?"
Lui racconta che la 1a ******* al 30° ("è stato come essere inculati da
KingKong")
la 2a ******* al 35°
entrambe dice a causa del poco lavoro a RM (errore che sta commettendo
anch eil mio collega)
la 3a chiusa sub 4h ha fatto un negative split (2-3' AFAIR)

> per lui neanche 2 metà
> uguali.

alla fine tutto è da tradurrein numeri altrimenti potreste dire la
stessa cosa o quasi pur sembrando dire 2 cose distanti.

> c'è una ragione: a parte questioni energetiche che ovviamente fanno
propendere
> per una gara uniforme, in un amatore la preparazione fisica è peggiore. i
> microtraumi provocati dalla gara nella seconda metà contano molto, inficiano
> l'efficienza di corsa, quindi potrebbe essere normale "calare" ritmo un
> pochino anche a parità di consumo energetico nell'unità di tempo

beh questo significa solamente che la 2a metà sarà in peggioramento, non
che devi partire "allegro"
Io a sentimento starei con tu' babbo eh?
Jk 3 Dic 2015 10:45
Il 03/12/2015 10.29, VonKappel ha scritto:

> Che faccio: scarico il piu' possibile

SI.
stai in fase sovrallenamento e sarà difficile gestire la cosa, poco
tempo. Ma IMVHO devi per forza staccare un po.
Comse stai messo ad alimentazione? Le proteine sopratutto
Usodimare 3 Dic 2015 11:02
Il 03/12/2015 10:15, all ha scritto:

> - i primi 25Km: RM-3"/Km
> - poi 10 Km a RM
> - gli ultimi 7 a RM + 10"/Km


La vedo molto improbabile, a meno che tu non abbia viaggiato ampiamente
sotto le tue possibilita' fino al 35mo. Una accelerazione di 10 sec/km
negli ultimi 7 e' roba da alieni.

Giuseppe
Usodimare 3 Dic 2015 11:03
Il 03/12/2015 10:40, Jk ha scritto:
> Il 03/12/2015 8.27, Gert dal pozzo ha scritto:

> Io a sentimento starei con tu' babbo eh?
>

Si, ma non e' strategia, e' conseguenza del fatto che sbagli ritmo.

Guarda come corrono i top: variazioni di 1 sec al massimo
Jk 3 Dic 2015 11:04
Il 03/12/2015 11.02, Usodimare ha scritto:

> La vedo molto improbabile, a meno che tu non abbia viaggiato ampiamente
> sotto le tue possibilita' fino al 35mo. Una accelerazione di 10 sec/km
> negli ultimi 7 e' roba da alieni.

ma il +10" non è da interpretare come 10" + lento?
io l' ho capita così. Positive split
Gert dal pozzo 3 Dic 2015 11:06
Usodimare <Usodimare@maddeche.org> ha scritto:

> Il 03/12/2015 10:15, all ha scritto:
>
>> - i primi 25Km: RM-3"/Km
>> - poi 10 Km a RM
>> - gli ultimi 7 a RM + 10"/Km
>
>
> La vedo molto improbabile, a meno che tu non abbia viaggiato ampiamente
> sotto le tue possibilita' fino al 35mo. Una accelerazione di 10 sec/km
> negli ultimi 7 e' roba da alieni.

non parla di velocità ma di ritmi, quindi il + è un rallentamento (così mi
pare
un pò esagerato, onestamente)
Usodimare 3 Dic 2015 11:29
Il 03/12/2015 11:04, Jk ha scritto:

>
> ma il +10" non è da interpretare come 10" + lento?
> io l' ho capita così. Positive split
>

Ahahahahahahah, mi sembrava talmente assurdo (per la mia mentalita')
cheil mio cervello me l'ha fatta leggere al contrario, in velocita' e
non in ritmi.

Per me e' assurdo partire piu' veloci del RM pianificando un
rallentamento cosi' vistoso. Quella pro(re)gressione mi sembra piuttosto
quella di uno che sbaglia tattica.

Giuseppe
VonKappel 3 Dic 2015 12:16
Jk,

> Il 03/12/2015 10.29, VonKappel ha scritto:
>
>> Che faccio: scarico il piu' possibile
>
> SI.
> stai in fase sovrallenamento e sarà difficile gestire la cosa, poco tempo. Ma
IMVHO devi per forza staccare un po.
> Comse stai messo ad alimentazione? Le proteine sopratutto

Mi alimento come al solito e come sempre, e sto attento a bilanciare il
tutto, e dall'ultimo anno e mezzo faccio oramai parte dei "riducicarne".
Bevo come un cammello (acqua di giorno e "altro" la sera).
E' proprio che sto finendo la benzina, soprattutto quella mentale.

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso/featured
Usodimare 3 Dic 2015 12:43
Il 03/12/2015 10:29, VonKappel ha scritto:

> Stasera avrei in programma l'ultimo allenamento "tostino" ossia 18km di
variazioni,
> che in realta' avrei dovuto fare ieri sera ma che ho deviato per un 12 RM
proprio
> per quelle brutte sensazioni di cui sopra.
>
> Che faccio: scarico il piu' possibile e poi in gara faccio come dice il tuo
babbo?
> Guarda che il mio dubbio e' maledettamente serio, eh.

Scarica il piu' possibile e parti 5 sec sottoritmo, dammi retta...
VonKappel 3 Dic 2015 22:18
Usodimare,

> Il 03/12/2015 10:29, VonKappel ha scritto:
>
>> Stasera avrei in programma l'ultimo allenamento "tostino" ossia 18km di
variazioni,
>> che in realta' avrei dovuto fare ieri sera ma che ho deviato per un 12 RM
proprio
>> per quelle brutte sensazioni di cui sopra.
>>
>> Che faccio: scarico il piu' possibile e poi in gara faccio come dice il tuo
babbo?
>> Guarda che il mio dubbio e' maledettamente serio, eh.
>
> Scarica il piu' possibile e parti 5 sec sottoritmo, dammi retta...

Fatto: anziche' 18 ancorche' allenanti, stasera 14km in relax, molto lenti con
FC < 80%.
Domenica ho l'ultimo test di 16km da fare a RM; vediamo come butta, ma mi sa
che dovro' darti retta anche sul RM da tenere in gara.

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso/featured
Jk 4 Dic 2015 09:07
Il 03/12/2015 11.29, Usodimare ha scritto:

> Per me e' assurdo partire piu' veloci del RM pianificando un
> rallentamento cosi' vistoso. Quella pro(re)gressione mi sembra piuttosto
> quella di uno che sbaglia tattica.

io non ne capisco nulla, ma l'ho capita e pensata sensata così:
il mio RM è 5'/km
parto e mi esce un 4'57" nei 25km
che poi senza volerlo calerà i 5' e poi 5'10"
Non credo dicesse che al km 26 di proposito calo ritmo.
La sua ipotesi scontra IMVHO con un organismo che ha fatto svariati km a
5' fissi, al chè partire a 4'57" diventa un forzare la mano, non ti
escono 25 km ad un ritmo non tuo senza doverti sforzare e rischaire di
essere fermo al 30°, fermo!
Usodimare 4 Dic 2015 10:22
Il 04/12/2015 09:07, Jk ha scritto:

> io non ne capisco nulla, ma l'ho capita e pensata sensata così:
> il mio RM è 5'/km
> parto e mi esce un 4'57" nei 25km
> che poi senza volerlo calerà i 5' e poi 5'10"
> Non credo dicesse che al km 26 di proposito calo ritmo.
> La sua ipotesi scontra IMVHO con un organismo che ha fatto svariati km a
> 5' fissi, al chè partire a 4'57" diventa un forzare la mano, non ti
> escono 25 km ad un ritmo non tuo senza doverti sforzare e rischaire di
> essere fermo al 30°, fermo!
>


Perdonami ma non ho capito nulla :)
all 4 Dic 2015 10:50
[cut]
>
> non parla di velocità ma di ritmi, quindi il + è un rallentamento (così mi
pare
> un pò esagerato, onestamente)

si ovviamente parlo di rallentamento, tutto il mio post parla di rallentamento
nella seconda parte.
Non sono un esperto di maratone e i numeri magari sono anche esagerati, però
sono più o meno quel che ho visto in tanti miei amici/colleghi quando hanno
fatto la loro prima maratona (ecludendo quelli che sono incappati nel muro)
ovvero: 10 -12 secondi al Km più lenti negli ultimi 5-8 Km.

Siccome si tratta di casi in cui *non* sono andati in crisi di glicogeno mi
chiedo: perchè questo rallentamento?
la risposta più logica è che sono andati troppo forte nei primi 30-35 Km
rispetto alle loro possibilità. Ma di quanto? faccio delle ipotesi:

1)se sono andati 10" al Km più veloci nella prima parte allora hanno fatto bene
così, perchè se partivano 10" al Km più lenti col piffero che poi li
recuperavano negli ultimi 7-10Km
2) se sono andati circa 3" al Km più forte del dovuto nella prima parte allora
ricadiamo più o meno nell'esempio che ho fatto io. Sarebbe stato meglio se
fossero partiti 3" al Km più lenti? questo avrebbe evitato il calo nella
seconda parte? è tutto da dimostrare, non ne sarei tanto certo, in fondo 3" al
Km su ritmi intorno ai 5'20" - 5'30" al Km (stiamo parlando di ******* alle
prime maratone) non sono una differenza poi così devastante. E comunque se
anche questo evitava il calo nella seconda parte, avrebbero comunque chiuso con
una prestazione equivalente. Diciamo che ho il sospetto che se anche fossero
partiti 3" al Km più lenti un calo l'avrebbero avuto comunque.

Ho anche un altro sospetto: il runner ******* alla prima maratona che decide che
il suo RM a 5'30" al Km, e riesce a fare esattamente tutta la gara a 5'30" al
Km, secondo me quasi sempre poteva andare un pò più di così. Se tu glie lo
chiedi lui ovviamente di dice di no, ti dice che negli ultimi Km era alla frutta
e proprio non poteva aumentare anzi: ha dovuto lottare alla morte per tenere il
ritmo. Ma il punto non è se poteva aumentare nel finale (se poteva lo avrebbe
fatto) è se poteva andare un pelino più forte nei primi 30Km: secondo me nella
maggior parte dei casi sarebbe potuto andare 2" al Km più veloce nei primi 30Km
senza crollare nel finale. In fondo stiamo parlando di un runner che
probabilmente corre la mezza maratona a 4'50" al Km quindi fare i primi 30 a
5'28"/Km anzichè a 5'30"/Km non può fare una differenza così devastante sulle
sue gambe: se le sue gambe crollano al 35-esimo perchè è andato a 5'28"
secondo me sarebbero crollate anche andando a 5'30".


Ripeto che non ho esperienza in maratona, quindi tutto quel che dico ha la
valenza di "chiacchere da bar".
Jk 4 Dic 2015 10:55
Il 04/12/2015 10.22, Usodimare ha scritto:
> Il 04/12/2015 09:07, Jk ha scritto:
>
>> io non ne capisco nulla, ma l'ho capita e pensata sensata così:
>> il mio RM è 5'/km
>> parto e mi esce un 4'57" nei 25km
>> che poi senza volerlo calerà i 5' e poi 5'10"
>> Non credo dicesse che al km 26 di proposito calo ritmo.
>> La sua ipotesi scontra IMVHO con un organismo che ha fatto svariati km a
>> 5' fissi, al chè partire a 4'57" diventa un forzare la mano, non ti
>> escono 25 km ad un ritmo non tuo senza doverti sforzare e rischaire di
>> essere fermo al 30°, fermo!

> Perdonami ma non ho capito nulla :)


lo schema di All sarebbe di fare i primi 25km con un passo di soli 3"
più veloce.
Poi se anche crolli e gli ultimi vengono + lenti di 10" non hai perso nulla.

Quello che a mio modesto parere non capisce All è che se io mi sono
allenato con un RM di 5'/km andare i preimi 25km a 4'57" è faticoso e
potrebbe portarmi a camminare per diversi minuti tra il 30-35° km.
Jk 4 Dic 2015 10:57
Il 04/12/2015 10.50, all ha scritto:
> [cut]
>>
>> non parla di velocità ma di ritmi, quindi il + è un rallentamento (così mi
pare
>> un pò esagerato, onestamente)
>
> si ovviamente parlo di rallentamento, tutto il mio post parla di rallentamento
nella seconda parte.
> Non sono un esperto di maratone e i numeri magari sono anche esagerati, però
sono più o meno quel che ho visto in tanti miei amici/colleghi quando hanno
fatto la loro prima maratona (ecludendo quelli che sono incappati nel muro)
ovvero: 10 -12 secondi al Km più lenti negli ultimi 5-8 Km.
>
> Siccome si tratta di casi in cui *non* sono andati in crisi di glicogeno mi
chiedo: perchè questo rallentamento?
> la risposta più logica è che sono andati troppo forte nei primi 30-35 Km
rispetto alle loro possibilità. Ma di quanto? faccio delle ipotesi:
>
> 1)se sono andati 10" al Km più veloci nella prima parte allora hanno fatto
bene così, perchè se partivano 10" al Km più lenti col piffero che poi li
recuperavano negli ultimi 7-10Km
> 2) se sono andati circa 3" al Km più forte del dovuto nella prima parte
allora ricadiamo più o meno nell'esempio che ho fatto io. Sarebbe stato meglio
se fossero partiti 3" al Km più lenti? questo avrebbe evitato il calo nella
seconda parte? è tutto da dimostrare, non ne sarei tanto certo, in fondo 3" al
Km su ritmi intorno ai 5'20" - 5'30" al Km (stiamo parlando di ******* alle
prime maratone) non sono una differenza poi così devastante. E comunque se
anche questo evitava il calo nella seconda parte, avrebbero comunque chiuso con
una prestazione equivalente. Diciamo che ho il sospetto che se anche fossero
partiti 3" al Km più lenti un calo l'avrebbero avuto comunque.
>
> Ho anche un altro sospetto: il runner ******* alla prima maratona che decide
che il suo RM a 5'30" al Km, e riesce a fare esattamente tutta la gara a 5'30"
al Km, secondo me quasi sempre poteva andare un pò più di così. Se tu glie lo
chiedi lui ovviamente di dice di no, ti dice che negli ultimi Km era alla frutta
e proprio non poteva aumentare anzi: ha dovuto lottare alla morte per tenere il
ritmo. Ma il punto non è se poteva aumentare nel finale (se poteva lo avrebbe
fatto) è se poteva andare un pelino più forte nei primi 30Km: secondo me nella
maggior parte dei casi sarebbe potuto andare 2" al Km più veloce nei primi 30Km
senza crollare nel finale. In fondo stiamo parlando di un runner che
probabilmente corre la mezza maratona a 4'50" al Km quindi fare i primi 30 a
5'28"/Km anzichè a 5'30"/Km non può fare una differenza così devastante sulle
sue gambe: se le sue gambe crollano al 35-esimo perchè è andato a 5'28"
secondo me sarebbero crollate anche andando a 5'30".
>
>
> Ripeto che non ho esperienza in maratona, quindi tutto quel che dico ha la
valenza di "chiacchere da bar".
>

in effetti detta così sei convincente.
per fortuna non devo debuttare in maratona! :-D
all 4 Dic 2015 10:59
Il giorno venerdì 4 dicembre 2015 10:17:34 UTC+1, Usodimare ha scritto:
> Il 04/12/2015 09:07, Jk ha scritto:
>
>> io non ne capisco nulla, ma l'ho capita e pensata sensata così:
>> il mio RM è 5'/km
>> parto e mi esce un 4'57" nei 25km
>> che poi senza volerlo calerà i 5' e poi 5'10"
>> Non credo dicesse che al km 26 di proposito calo ritmo.
>> La sua ipotesi scontra IMVHO con un organismo che ha fatto svariati km a
>> 5' fissi, al chè partire a 4'57" diventa un forzare la mano, non ti
>> escono 25 km ad un ritmo non tuo senza doverti sforzare e rischaire di
>> essere fermo al 30°, fermo!
>>
>
>
> Perdonami ma non ho capito nulla :)

scusa se mi aggancio qui, volevo rispondere a JK ma non vedo più i suoi post
(li vedo indirettamente incollati nelle vostre risposte). Se qualcuno esperto di
NG sa darmi qualche dritta sul perchè non li vedo (qualche impostazione/filtro
cannato da parte mia?) gli sarei molto grato.

Comunque rispondo a JK.
Spessisimo nei runner amatoriali succede questo calo (4'57"-5'-5'10")
"involontariamente" per cui mi chiedo: succede perchè si sbaglia qualcosa o
succede perchè quando non si hanno i Km nelle gambe è naturale così? se è
vera la seconda ipotesi allora perchè non pianificarlo da subito? magari
pianificando la cosa che viene più naturale finisce che si corre con meno
frustrazioni (sto calando, ma era previsto) e magari si ottiene anche un
risultato migliore
all 4 Dic 2015 11:07
Il giorno giovedì 3 dicembre 2015 10:58:50 UTC+1, Usodimare ha scritto:
> Il 03/12/2015 10:40, Jk ha scritto:
>> Il 03/12/2015 8.27, Gert dal pozzo ha scritto:
>
>> Io a sentimento starei con tu' babbo eh?
>>
>
> Si, ma non e' strategia, e' conseguenza del fatto che sbagli ritmo.
>
> Guarda come corrono i top: variazioni di 1 sec al massimo

per un amatore alla prima maratona, non so se cercare di imitare i top sia
sempre una cosa giusta. I top sono macchine diverse e fanno uno sport diverso :)
Usodimare 4 Dic 2015 11:43
Il 04/12/2015 10:50, all ha scritto:

>
> Ripeto che non ho esperienza in maratona,

E' proprio questo che ti porta a fare dei ragionamenti piuttosto
astratti secondo me.

Se avessi corso una maratona ti saresti reso conto di varie cose:

1- ogni runner che si sia allenato con continuita' e regolarita' conosce
il proprio RM potenziale con una ottima approssimazione, sulla base
degli allenamenti fatti

2- il rendimendo reale durante la maratona dipende da una serie di
parametri: allenamento, tipo di allenamento fatto, stato psico-fisico
della mattina, alimentazione dei giorni precedenti, temperatura, griglia
di partenza, percorso etc. etc. etc.

3- partire sopra il proprio ritmo atteso e' un azzardo bestiale. Se ti
va di lusso guadagni 2/3 minuti sul tempo totale. Se ti va male, e la
probabilità è alta, rischi di crollare e perdere 15 minuti

Tu fai confusione, a mio avviso, fra consuntivo e preventivo. Quei 10
secondi di calo sul finale rilevati a consuntivo, spesso si accompagnano
a cattive sensazioni, sforzi, sofferenze indicibili.

Viceversa, una progressione, anche se minima, pur non incidendo molto
sul tempo finale ti regala sensazioni esaltanti. Sentire il proprio
corpo reattivo al 32mo km e' una sensazione (provata) da supermen.
Sentire il tuo fisico che inizia a cedere (provata) ti uccide, perche'
sai che dovrai correre 50 minuti in sofferenza.

Ebbene, sfido qualunque maratoneta, che la maratona l'abbia corsa, a
programmarsi un calo fisico partendo piu' veloce di quanto previsto.

La maratona non e' un 10K, dove se sbagli i primi 3 km non ti raddrizzi
piu'. Nella maratona puoi fare differenziali di 3, 4, 5 minuti sulla
seconda mezza se hai corso la prima in modo oculato, cose viste con i
miei occhi. Ma molto piu' spesso puoi avere crolli da 15/20 minuti,
visti anche quelli.

Pertanto mi sento di affermare dal basso della mia esperienza (7
maratone) che partire piu' veloci nella prima parte per poi prevedere e
pensare di poter gestire un calo sul finale e' una follia totale.

Ciao

Giuseppe

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

L'atletica leggera vista dagli appassionati | Tutti i gruppi | it.sport.atletica | Notizie e discussioni atletica | Atletica Mobile | Servizio di consultazione news.