L'atletica leggera vista dagli appassionati
 

Ritmo ripetute
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Swan*** 9 Giu 2016 10:27
Sono ancora qui a chiedere aiuto e ringrazio in anticipo chi ha la
pazienza di darmelo.
Ieri ho letto un vecchio post di Gert sul recupero delle ripetute, per
chiarirmi le idee sul discorso del recupero da fermo, che mi avete
suggerito in due, per lavorare un po' sulla "velocità". Veramente chiaro.
Stamattina ho fatto la prima uscita di ripetute, apputo, con recupero da
fermo.
Ho messo insieme una cosa tipo 4 x 300 + 4 x 400 + 2 x 500, che non so
se abbia un senso in genere, ma mi serviva per cominciare a provare.
Ho fissato i ritmi sulla base di una tabella trovata in un libro di
Massini, prendendo come velocità di riferimento per i 10 Km 4:55/km.
Poi, in realtà sono cominciati i dubbi. Perchè quella tabella si
riferiva a recuperi fatti al ritmo del lento.
Alla fine le ripetute le ho fatte intorno ai 4:30, con 2 minuti di
recupero. Ho idea che in effetti andassero corse piu' velocemente.
Qualche indicazione da darmi? Quanti secondi devo scalare dalla velocità
di riferimento per sapere come correre le ripetute corte e quelle da 1 e
2 km?
NapoliRun 9 Giu 2016 10:48
> Ho messo insieme una cosa tipo 4 x 300 + 4 x 400 + 2 x 500, che non so
> se abbia un senso in genere, ma mi serviva per cominciare a provare.

Si ma dipende da che distanza stai/vuoi preparare.
E cmq in genere si fanno a scendere cioè 500 poi 400 poi 300
Usodimare 9 Giu 2016 10:55
Il 09/06/2016 10:27, Swan*** ha scritto:

> Alla fine le ripetute le ho fatte intorno ai 4:30, con 2 minuti di
> recupero. Ho idea che in effetti andassero corse piu' velocemente.
> Qualche indicazione da darmi? Quanti secondi devo scalare dalla velocità
> di riferimento per sapere come correre le ripetute corte e quelle da 1 e
> 2 km?
>
>

Innanzitutto, sia che tu le metta a scalare in un verso sia, come dice
Napoli, nell'altro (vanno bene entrambe) devi correre piu' veloce le
brevi delle lunghe. Se corri allo stesso ritmo non va bene.

Ci dai tutti i tempi effettivi (non i ritmi) delle ripetute? Devi
abituarti a tralasciare i ritmi quando corri le ripetute veloci.

Giuseppe
Swan*** 9 Giu 2016 11:05
Usodimare <Usodimare@maddeche.org> ha scritto:

> Innanzitutto, sia che tu le metta a scalare in un verso sia, come dice
> Napoli, nell'altro (vanno bene entrambe) devi correre piu' veloce le
> brevi delle lunghe. Se corri allo stesso ritmo non va bene.
>
> Ci dai tutti i tempi effettivi (non i ritmi) delle ripetute? Devi
> abituarti a tralasciare i ritmi quando corri le ripetute veloci.

Si, l'idea era stata quella. e in effetti ci ho provato. poi le ultime,
che dovevano essere piu' lente, le ho tirate un po' di piu' rispetto a
quello che avevo fissato, perchè mi sembrava che il tutto fosse stato
troppo "comodo".
comunque:

i 300 li ho corsi in 1:18, 1:20, 1:15, 1:20
i 400: 1:50, 1:50, 1:49, 1:44
i 500: 2:15, 2:12

la mia idea, alla fine, era che non mi ero stancato abbastanza. Cerco
conforto. :)

ps.: "abituarmi a tralasciare i ritmi"? cioè?
Swan*** 9 Giu 2016 11:06
NapoliRun <21584invalid@mynewsgate.net> ha scritto:

>> Ho messo insieme una cosa tipo 4 x 300 + 4 x 400 + 2 x 500, che non so
>> se abbia un senso in genere, ma mi serviva per cominciare a provare.


> Si ma dipende da che distanza stai/vuoi preparare.

10.000
Usodimare 9 Giu 2016 11:33
Il 09/06/2016 11:05, Swan*** ha scritto:

> i 300 li ho corsi in 1:18, 1:20, 1:15, 1:20
> i 400: 1:50, 1:50, 1:49, 1:44
> i 500: 2:15, 2:12

Per non complicarti la vita ed iniziare a "sentire" il tuo corpo, io ti
consiglio di allenarti usando una sola distanza, ovvero alterni 12x300
con 10x400 con 8x500.

Le regole sono due:

1- le ripetute veloci, ovvero con recupero da fermo, le devi correre a
sensazione, dando tutto quello che puoi, ma tenendo conto che ne devi
correre un tot :) Lo so che sembra difficile conciliare le due cose ma
piano piano ci arriverai

2- le devi correre senza grandi oscillazioni sui tempi 2-3 secondi OK.
Se le oscillazioni sono superiori sbagli qualcosa, ovvero tiri troppo le
prime e poi crolli oppure viceversa. Nel dubbio meglio sottovalutarsi un
po' all'inizio e poi crescere, il contrario rischia di essere deprimente.

Per quanto riguarda i tempi, credo che tu possa fare decisamente meglio,
ipotesi confermata dal tuo "non mi sono stancato abbastanza". Quando
finisci le ripetute devi sentire un sollievo quasi orgasmico. Se non sei
quasi morto non va bene :) Azzarderei intanto 1.12 sui 300, 1.40 sui
400, 2.05 sui 500. Ma siccome il risultato lo vedi quando arrivi :),
tira al massimo e vedi cosa succede.

Quindi, riepilogando, io ti consiglio di alternare i 3 allenamenti che
ti ho detto, sempre con 2.30 di stop, con i tempi che ti ho suggerito e
poi fare un riassunto per vedere cosa succede. Man mano che vai avanti
aggiusti il tiro.

> ps.: "abituarmi a tralasciare i ritmi"? cioè?

Vuol dire che quando si fanno le ripetute brevi si ragiona non sui ritmi
da tenere al km (4.30, 4.40 etc) ma sui tempi della ripetuta, anche
perchè durante la ripetuta non hai tempo di guardare il ritmo sul gps e
comunque l'indicazione è fasulla e fuorviante. Dove le corri le
ripetute? in pista?

Giuseppe

>
>
>
>
Swan*** 9 Giu 2016 12:03
Usodimare <Usodimare@maddeche.org> ha scritto:


> Per quanto riguarda i tempi, credo che tu possa fare decisamente meglio,
> ipotesi confermata dal tuo "non mi sono stancato abbastanza".

Si, la sensazione è stata quella. Insomma, terminato la ripetuta con un po' di
fiatone, ma nulla di tremendo.

> Quindi, riepilogando, io ti consiglio di alternare i 3 allenamenti che
> ti ho detto, sempre con 2.30 di stop, con i tempi che ti ho suggerito e
> poi fare un riassunto per vedere cosa succede. Man mano che vai avanti
> aggiusti il tiro.

Ok, molto più chiaro. La regola quindi è spremersi al limite che permette di
finire il programma senza grossi sbalzi di velocità. Non facilissimo da
mettere in pratica, per me, ma chiaro come concetto

> Dove le corri le
> ripetute? in pista?


Misto lungo Po!
NapoliRun 10 Giu 2016 10:30
>> Dove le corri le
>> ripetute? in pista?
>
>
> Misto lungo Po!
>

Il tratto lo hai misurato o fai affidamento al GPS?
No perchè il GPS di per se è generoso, è lo è tanto più quanto è "curvoso"
il
percorso...anche di un 2/4 per cento che non è poco.
all 10 Giu 2016 17:54
>
> i 300 li ho corsi in 1:18, 1:20, 1:15, 1:20
> i 400: 1:50, 1:50, 1:49, 1:44
> i 500: 2:15, 2:12
>
> la mia idea, alla fine, era che non mi ero stancato abbastanza. Cerco
> conforto. :)
>

A naso direi che puoi andare molto più forte. Del resto dici che non ti sei
stancato abbastanza ma nelle ripetute dovresti invece finire l'allenamento con
la sensazione che più di così non avresti potuto fare.

Ipotizzando un RG di 4'55" appena avrai preso un pò di dimestichezza con le
ripetute dovresti riuscire a fare allenamenti di questo tipo:

10 x 400 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 1'46" circa

10 x 500 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 2'15" circa

4 x 1000 rec 1'. Ritmo circa 4'35" /Km

6 x 1000 rec 1'. Ritmo circa 4'43" /Km

3000 rec 3' + 2000 rec 2' + 1000 rec 1' + 1000 rec 1'. Tutte al ritmo di
4'45"/Km circa, l'ultima a manetta

1800 rec 3' + 1200 rec 2' + 700 rec 1' + 700 rec 1'. Tutte al ritmo di 4'36"/Km
circa, l'ultima a manetta

1200 rec 3' + 800 rec 2' + 3 x 500 rec 1'. Tutte al ritmo di 4'30"/Km circa,
l'ultima a manetta

Le ripetute riportate sopra sono tutte con recupero da fermo.
Non trascurare però le ripetute con recupero attivo, che in preparazione dei
10000 secondo me hanno la sua importanza.
Swan*** 10 Giu 2016 20:48
all <domeniconi.a@libero.it> ha scritto:
>
>>
>> i 300 li ho corsi in 1:18, 1:20, 1:15, 1:20
>> i 400: 1:50, 1:50, 1:49, 1:44
>> i 500: 2:15, 2:12
>>
>> la mia idea, alla fine, era che non mi ero stancato abbastanza. Cerco
>> conforto. :)
>>
>
> A naso direi che puoi andare molto più forte. Del resto dici che non ti sei
stancato abbastanza ma nelle ripetute dovresti invece finire l'allenamento con
la sensazione che più di così non avresti potuto fare.
>
> Ipotizzando un RG di 4'55" appena avrai preso un pò di dimestichezza con le
ripetute dovresti riuscire a fare allenamenti di questo tipo:
>
> 10 x 400 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 1'46" circa
>
> 10 x 500 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 2'15" circa
>
> 4 x 1000 rec 1'. Ritmo circa 4'35" /Km
>
> 6 x 1000 rec 1'. Ritmo circa 4'43" /Km
>
> 3000 rec 3' + 2000 rec 2' + 1000 rec 1' + 1000 rec 1'. Tutte al ritmo di
4'45"/Km circa, l'ultima a manetta
>
> 1800 rec 3' + 1200 rec 2' + 700 rec 1' + 700 rec 1'. Tutte al ritmo di
4'36"/Km circa, l'ultima a manetta
>
> 1200 rec 3' + 800 rec 2' + 3 x 500 rec 1'. Tutte al ritmo di 4'30"/Km circa,
l'ultima a manetta
>
> Le ripetute riportate sopra sono tutte con recupero da fermo.
> Non trascurare però le ripetute con recupero attivo, che in preparazione dei
10000 secondo me hanno la sua importanza.
>
>
>
>

A leggere la quei tempi mi viene il mal di stomaco.
:) per la
mezza ho fatto dei 7x1000, ma a 5:10. Con recupero a FL, però

--
Swan***


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Swan*** 10 Giu 2016 20:51
"NapoliRun" <21584invalid@mynewsgate.net> ha scritto:
>>> Dove le corri le
>>> ripetute? in pista?
>>
>>
>> Misto lungo Po!
>>
>
> Il tratto lo hai misurato o fai affidamento al GPS?
> No perchè il GPS di per se è generoso, è lo è tanto più quanto è
"curvoso" il
> percorso...anche di un 2/4 per cento che non è poco.
>
>

GPS. Ma, come dicevo, sulla mezza ha sgarrato di 100 metri. Il
percorso ha solo due curve a gomito.
Che poi, curiosità, secondo logica, in caso di curva, non
dovrebbe, al limite, rilevare meno metri del reale

--
Swan***


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Swan*** 10 Giu 2016 20:54
all <domeniconi.a@libero.it> ha scritto:

> 10 x 400 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 1'46" circa
>
> 10 x 500 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 2'15" circa
>
Questi però sono i tempi che ho fatto, più o meno
--
Swan***


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megaMAX 10 Giu 2016 21:10
On 10/06/2016 20:51, Swan*** wrote:
> GPS. Ma, come dicevo, sulla mezza ha sgarrato di 100 metri. Il
> percorso ha solo due curve a gomito.
> Che poi, curiosità, secondo logica, in caso di curva, non
> dovrebbe, al limite, rilevare meno metri del reale

Il GPS (tutti i GPS, tutti gli orologi, tutte le versioni, tutte le
marche), inteso come tecnologia per misurare la velocità o il passo di
uno che corre, FA CAGARE. E' fatto per altri scopi ed adattato e serve
come parametro QUALITATIVO.

Usa il GPS o qualunque altra cosa (cronometro) per segnarti un punto di
partenza e interme***** o di arrivo di una distanza base, es. 500m, e una
volta segnati i punti usa solo il cronometro.

AUGH.


--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
all 10 Giu 2016 22:12
> A leggere la quei tempi mi viene il mal di stomaco.
> :) per la
> mezza ho fatto dei 7x1000, ma a 5:10. Con recupero a FL, però

dipende anche da "quanto" era il recupero a FL: 500m? 1000m? un tot di minuti?
perchè se ad esempio il recupero era di 1000m diventano comunque 14Km totali e
in tal caso le ripetute a 5:10 non è malaccio, sebbene penso tu possa fare un
pò meglio.

Comunque sicuramente all'inizio potresti far fatica a fare quei ritmi per
diversi motivi:
1) vieni da una preparazione per la mezza, in cui hai fatto tanto FL. Quindi al
momento non sei tanto preparato a reggere alte concentrazioni di acido lattico e
le ripetute che ho postato ti sparano tonnellate di acido lattico. Ma è cosi
che si allena una gara di mezzofondo lungo
2) passare da ritmi lenti ai ritmi "forsennati" delle ripetute veloci è
psicologicamente difficile, spesso si cede prima con la testa che con il fisico
e ti sembra di non poter andare più di così anche se in realtà "potresti"
3) nelle ripetute soprattutto se sono corte, devi cercare abbastanza
accuratamente di seguire i ritmi giusti altrimenti rischi di vanificare
l'allenamento. Se devi fare 10 x 500 a 2'15" in ogni ripetuta, ma ti sbagli e
fai le prime 2 in 2'10" rischi di rtrovarti imballato già a metà allenamento.
Ci vuole quindi un pò di dimestichezza, di esperienza

Per questi motivi all'inizio probabilmente farai fatica, ma secondo me dopo 2-3
settimane dovresti riuscire a fare più o meno i ritmi che ti ho suggerito.
In ogni caso il mio è solo un suggerimento, ognuno deve un pò tararsi gli
allenamenti anche in base alle proprie caratteristiche.
Swan*** 11 Giu 2016 02:52
>
> Il GPS (tutti i GPS, tutti gli orologi, tutte le versioni, tutte le
> marche), inteso come tecnologia per misurare la velocità o il passo di
> uno che corre, FA CAGARE. E' fatto per altri scopi ed adattato e serve
> come parametro QUALITATIVO.
>
> Usa il GPS o qualunque altra cosa (cronometro) per segnarti un punto di
> partenza e interme***** o di arrivo di una distanza base, es. 500m, e una
> volta segnati i punti usa solo il cronometro.

Questa cosa mi interessa. Se lo posso usare per misurare la
distanza, perché non dovrebbe, a fine corsa, darmi un valore
attendibile allo stessi modo in termini di passo?

--
Swan***


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Swan*** 11 Giu 2016 02:57
all <domeniconi.a@libero.it> ha scritto:
>
>
> dipende anche da "quanto" era il recupero a FL: 500m? 1000m? un tot di minuti?
perchè se ad esempio il recupero era di 1000m diventano comunque 14Km totali e
in tal caso le ripetute a 5:10 non è malaccio, sebbene penso tu possa fare un
pò meglio.
>
3 minuti, pochi meno di 500 metri.

> Comunque sicuramente all'inizio potresti far fatica a fare quei ritmi per
diversi motivi:
> 1) vieni da una preparazione per la mezza, in cui hai fatto tanto FL. Quindi
al momento non sei tanto preparato a reggere alte concentrazioni di acido
lattico e le ripetute che ho postato ti sparano tonnellate di acido lattico. Ma
è cosi che si allena una gara di mezzofondo lungo

Proverò. ho una mezza idea che trovi psicologicamente meno
pesante, comunque, la ripetuta veloce con il recupero da fermo.
Ma devo provare qualche sessione più faticosa


> 2) passare da ritmi lenti ai ritmi "forsennati" delle ripetute veloci è
psicologicamente difficile, spesso si cede prima con la testa che con il fisico
e ti sembra di non poter andare più di così anche se in realtà "potresti"

Ci credo

>
>

> In ogni caso il mio è solo un suggerimento, ognuno deve un pò tararsi gli
allenamenti anche in base alle proprie caratteristiche.
>

certo. Ma ora ho bisogno di spunti e riferimenti, per cui ogni
consiglio è oro

--
Swan***


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Pagliotz dal lavoro 11 Giu 2016 10:02
> Questa cosa mi interessa. Se lo posso usare per misurare la
> distanza, perché non dovrebbe, a fine corsa, darmi un valore
> attendibile allo stessi modo in termini di passo?

"Attendibile" è un discorso. "Preciso" è un altro.

Pagliotz.

--
"Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti"
(Roberto "Freak" Antoni)
megaMAX 11 Giu 2016 12:21
On 11/06/2016 02:52, Swan*** wrote:
> Questa cosa mi interessa. Se lo posso usare per misurare la
> distanza, perché non dovrebbe, a fine corsa, darmi un valore
> attendibile allo stessi modo in termini di passo?

Non mi sono spiegato: per misurare la distanza, ti darà sicuramente un
valore SBAGLIATO, es. 470-490-520-530 metri. Ma almeno è FISSO perchè tu
te lo sarai segnato es. da un palo in partenza ed un cespuglio in
arrivo. Quindi, tutte le volte che poi farai le ripetute su quel tratto,
qualunque lunghezza esso abbia, misurandole solo con il cronometro sarai
sicuro della tua performance e dei miglioramenti relativi. Ti mancherà
la precisione della performance, ma chi se ne frega? Quella la misurerai
in pista.

Secondo motivo: se il punto preciso del GPS e la distanza sono
imprecisi, diciamo almeno 5-10m, per motivi matematici il passo
istantaneo (Pace) è ancora più inaffidabile e del tutto inutile.

ANCORA ANCORA se si parla di passo me***** (Lap Pace): tutti i GPS hanno
la possibilità di mostrare il passo a partire dall'ultimo lap. Ecco, in
questo caso, dopo un ragionevole spazio, es. diciamo 300-400 metri, il
passo me***** diventa QUASI SEMPRE ragionevolmente preciso. Cosa vuol
dire? Quasi sempre perché il giorno che ti va male, che c'è nuvoloso, un
albero, etc. ti darà i numeri del lotto. E quando va bene, sbaglierà
come minimo di 5"/10" anche se vai costante, per cui serve solo come
riferimento qualitativo.

Per cui: segnarti dei riferimenti (pali della luce, alberi, etc) ogni
500m CIRCA è il metodo più preciso. Perché non saprai il ritmo preciso,
ma sai che l'ultima volta ci hai impiegato 1'59" e questa volta 1'48"
per cui il miglioramento è evidente e quello sì preciso.


--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
Swan*** 11 Giu 2016 14:40
Pagliotz dal lavoro <the.president ******* fun.club> ha scritto:
>> Questa cosa mi interessa. Se lo posso usare per misurare la
>> distanza, perché non dovrebbe, a fine corsa, darmi un valore
>> attendibile allo stessi modo in termini di passo?
>
> "Attendibile" è un discorso. "Preciso" è un altro.
>
> Pagliotz.
>
> --
> "Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti"
> (Roberto "Freak" Antoni)
>

Certo. Ma mi diceva di usarlo in un modo piuttosto che
nell'altro. mi chiedevo quale fosse la differenza...

--
Swan***


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Swan*** 11 Giu 2016 14:42
megaMAX <massimo.bombino_LEVA@QUESTO_email.it.invalid> ha scritto:
> On 11/06/2016 02:52, Swan*** wrote:
>> Questa cosa mi interessa. Se lo posso usare per misurare la
>> distanza, perché non dovrebbe, a fine corsa, darmi un valore
>> attendibile allo stessi modo in termini di passo?
>
> Non mi sono spiegato: per misurare la distanza, ti darà sicuramente un
> valore SBAGLIATO, es. 470-490-520-530 metri. Ma almeno è FISSO perchè tu
> te lo sarai segnato es. da un palo in partenza ed un cespuglio in
> arrivo. Quindi, tutte le volte che poi farai le ripetute su quel tratto,
> qualunque lunghezza esso abbia, misurandole solo con il cronometro sarai
> sicuro della tua performance e dei miglioramenti relativi. Ti mancherà
> la precisione della performance, ma chi se ne frega? Quella la misurerai
> in pista.
>
> Secondo motivo: se il punto preciso del GPS e la distanza sono
> imprecisi, diciamo almeno 5-10m, per motivi matematici il passo
> istantaneo (Pace) è ancora più inaffidabile e del tutto inutile.
>
> ANCORA ANCORA se si parla di passo me***** (Lap Pace): tutti i GPS hanno
> la possibilità di mostrare il passo a partire dall'ultimo lap. Ecco, in
> questo caso, dopo un ragionevole spazio, es. diciamo 300-400 metri, il
> passo me***** diventa QUASI SEMPRE ragionevolmente preciso. Cosa vuol
> dire? Quasi sempre perché il giorno che ti va male, che c'è nuvoloso, un
> albero, etc. ti darà i numeri del lotto. E quando va bene, sbaglierà
> come minimo di 5"/10" anche se vai costante, per cui serve solo come
> riferimento qualitativo.
>
> Per cui: segnarti dei riferimenti (pali della luce, alberi, etc) ogni
> 500m CIRCA è il metodo più preciso. Perché non saprai il ritmo preciso,
> ma sai che l'ultima volta ci hai impiegato 1'59" e questa volta 1'48"
> per cui il miglioramento è evidente e quello sì preciso.
>
>
> --
> "...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
> il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
> di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
>

Chiaro.
Quando si limiti del GPS, me ne accorgo ogni volta che passo sotto
un albero
--
Swan***


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all 13 Giu 2016 09:56
>
>> 10 x 400 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 1'46" circa
>>
>> 10 x 500 rec 1'. Tempo sulla ripetuta 2'15" circa
>>
> Questi perň sono i tempi che ho fatto, piů o meno

si, però mi pare che tu parlassi di 2' di recupero. Con 1' di recupero cambia
abbastanza.
Comunque fai qualche prova, e come ti hanno suggerito un pò tutti ricordati che
alla fine devi essere distrutto; se alla fine ti senti di poter dire "Ok, più
di così proprio non potevo" allora avrai una ragionevole certezza di aver
azzeccato i ritmi giusti.
Swan*** 13 Giu 2016 10:09
all <domeniconi.a@libero.it> ha scritto:


>> Questi perň sono i tempi che ho fatto, piů o meno
>
> si, però mi pare che tu parlassi di 2' di recupero. Con 1' di recupero cambia
abbastanza.


Usti, vero! non ci pensavo.
Admarc 13 Giu 2016 11:55
Il 11/06/2016 12:21, megaMAX ha scritto:

>
> Secondo motivo: se il punto preciso del GPS e la distanza sono
> imprecisi, diciamo almeno 5-10m, per motivi matematici il passo
> istantaneo (Pace) è ancora più inaffidabile e del tutto inutile.
>
> ANCORA ANCORA se si parla di passo me***** (Lap Pace): tutti i GPS hanno
> la possibilità di mostrare il passo a partire dall'ultimo lap. Ecco, in
> questo caso, dopo un ragionevole spazio, es. diciamo 300-400 metri, il
> passo me***** diventa QUASI SEMPRE ragionevolmente preciso. Cosa vuol
> dire? Quasi sempre perché il giorno che ti va male, che c'è nuvoloso, un
> albero, etc. ti darà i numeri del lotto. E quando va bene, sbaglierà
> come minimo di 5"/10" anche se vai costante, per cui serve solo come
> riferimento qualitativo.

Perfettamente d'accordo sul fatto che il gps per gli allenamenti sia
pressochè inutile; se si devono seguire ritmi e tempi delle ripetute,
ancor di più..
Il problema è che dove il gps è più impreciso, cioè sui sentieri, è dove
non si riescono a fare misure relativamente precise in altro modo
(rotella metrica) per via del fondo irregolare. Ci sono modi diversi
per avere misurazioni un minimo attendibili in queste zone?


Ciao.
MArcello.









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VonKappel 13 Giu 2016 12:00
Swan***,

> Sono ancora qui a chiedere aiuto e ringrazio in anticipo chi ha la
> pazienza di darmelo.
> Ieri ho letto un vecchio post di Gert sul recupero delle ripetute, per
> chiarirmi le idee sul discorso del recupero da fermo, che mi avete
> suggerito in due, per lavorare un po' sulla "velocità". Veramente chiaro.
> Stamattina ho fatto la prima uscita di ripetute, apputo, con recupero da
> fermo.

Vado controcorrente non per fare il bastian contrario ma perche' mi sto
convincendo sempre piu' che, partire dalle ripetute per migliorare, sia
profondamente
sbagliato se non si ha gia' una base solida di almeno 1 anno di corsa "seria".
E' un errore che ho fatto anch'io e che, penso, abbiano fatto quasi tutti.
Con semplici variazioni di ritmo giocando sul cambio velocita' (fartlek)
otterresti
piu' o meno gli stessi risultati senza andare incontro a potenziali infortuni
derivanti dallo stress imposte da ripetute et similia.
Non solo, una buona fase prolungata di costruzione preparerebbe il tuo apparato
osteoarticolare a tutte quelle sollecitazioni che inevitabilmente il tuo corpo
e la tua mente dovranno digerire in futuro.

--
https://www.youtube.com/user/natalinobalasso/featured
Gert dal pozzo 13 Giu 2016 12:24
megaMAX <massimo.bombino_LEVA@QUESTO_email.it.invalid> ha scritto:

> Non mi sono spiegato: per misurare la distanza, ti darà sicuramente un
> valore SBAGLIATO, es. 470-490-520-530 metri. Ma almeno è FISSO


tutto giusto.
da dire che non è per forza obbligatorio. nel senso che, fermo restando che le
sensazioni personali durante la prova devono essere predominanti, se devi fare
10
volte i 500m e usi il gps, alla fine avrai 10 prove su distanze diverse ma
simili
(diciamo dai 470 ai 530m) la cui media dovrebbe essere vicina ai 500m
ovviamente poi la distribuzione dei risultati soffrirebbe del fatto che
sarebbero
stati ottenuti su distanze lievemente diverse
Usodimare 13 Giu 2016 12:43
Il 11/06/2016 14:42, Swan*** ha scritto:

>>
>> ANCORA ANCORA se si parla di passo me***** (Lap Pace): tutti i GPS hanno
>> la possibilità di mostrare il passo a partire dall'ultimo lap. Ecco, in
>> questo caso, dopo un ragionevole spazio, es. diciamo 300-400 metri, il
>> passo me***** diventa QUASI SEMPRE ragionevolmente preciso. Cosa vuol
>> dire? Quasi sempre perché il giorno che ti va male, che c'è nuvoloso, un
>> albero, etc. ti darà i numeri del lotto. E quando va bene, sbaglierà
>> come minimo di 5"/10" anche se vai costante, per cui serve solo come
>> riferimento qualitativo.

Secondo me stiamo facendo confusione fra le distanze e la performance.

Se devo allenarmi sul fare le ripetute sui 500, non cambia una mazza se
le faccio su 510, 520, 490 o 485.

Quindi posso tranquillamente utilizzare il GPS, durante il
riscaldamento, per "misurare" i 500 mt, segnarli e correre tutte le
ripetute su quella distanza.

L'errore da non compiere e' quello di guardare al passo me***** o, peggio,
istantaneo, per regolare il proprio ritmo di corsa sulla ripetuta. E' un
errore in quanto ci obbliga a stare attenti al quadrante invece che
stare concentrati sulla corsa, sulla respirazione etc etc

Ovvio che se vuoi parametrare i tuoi risultati nel tempo dovrai coprrere
sullo stesso tratto, altrimenti rischi di paragonare pere e patate.

Durante le corse lunghe invece, il GPS puo' essere utile, settato come
passo me***** lap (chilometro), per farti regolare sul passo che stai
tenendo ed evitarti sorprese al chilometro. Anche se quando diventerai
piu' esperto sarai in grado di capirlo meglio del GPS basandoti sulle
tue sensazioni.

In conclusione, ti consiglio di usare il GPS come rotella metrica per
misurare i tratti della ripetuta (400, 500 etc), ma di correre
disattivando il GPS e utilizzando solo il cronometro.

Ciao

Giuseppe
megaMAX 13 Giu 2016 12:44
On 13/06/2016 12:24, Gert dal pozzo wrote:
> tutto giusto.
> da dire che non è per forza obbligatorio. nel senso che, fermo restando che
le
> sensazioni personali durante la prova devono essere predominanti, se devi fare
10
> volte i 500m e usi il gps, alla fine avrai 10 prove su distanze diverse ma
simili
> (diciamo dai 470 ai 530m) la cui media dovrebbe essere vicina ai 500m
> ovviamente poi la distribuzione dei risultati soffrirebbe del fatto che
sarebbero
> stati ottenuti su distanze lievemente diverse

Sì infatti, segnare una distanza seppur approssimata è ininfluente ai
fini dell'allenamento stesso ma è utile per verificare il ritmo e
confrontarlo tra le varie ripetute e tra sessioni diverse.


--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
Usodimare 13 Giu 2016 12:45
Il 13/06/2016 12:00, VonKappel ha scritto:


> Con semplici variazioni di ritmo giocando sul cambio velocita' (fartlek)
otterresti
> piu' o meno gli stessi risultati senza andare incontro a potenziali infortuni
> derivanti dallo stress imposte da ripetute et similia.
> Non solo, una buona fase prolungata di costruzione preparerebbe il tuo
apparato
> osteoarticolare a tutte quelle sollecitazioni che inevitabilmente il tuo corpo
> e la tua mente dovranno digerire in futuro.
>

Io invece la penso in maniera diametralmente opposta. La corsa veloce ti
obbliga a correre bene, a compiere il gesto in maniera corretta. La
corsa lenta ti fa correre male, ti ingobbisce ti imposta male.

Pertanto credo che le due cose vadano alternate da subito.

Giuseppe
Gert dal pozzo 13 Giu 2016 12:45
Swan*** <21046invalid@mynewsgate.net> ha scritto:

> Sono ancora qui a chiedere aiuto e ringrazio in anticipo chi ha la
> pazienza di darmelo.
> Ieri ho letto un vecchio post di Gert sul recupero delle ripetute, per
> chiarirmi le idee sul discorso del recupero da fermo, che mi avete
> suggerito in due, per lavorare un po' sulla "velocità". Veramente chiaro.

se non erro il mio post era più orientato alla scienza del recupero nelle prove

lunghe...

> Stamattina ho fatto la prima uscita di ripetute, apputo, con recupero da
> fermo.
> Ho messo insieme una cosa tipo 4 x 300 + 4 x 400 + 2 x 500, che non so
> se abbia un senso in genere, ma mi serviva per cominciare a provare.
> Ho fissato i ritmi sulla base di una tabella trovata in un libro di
> Massini, prendendo come velocità di riferimento per i 10 Km 4:55/km.
> Poi, in realtà sono cominciati i dubbi. Perchè quella tabella si
> riferiva a recuperi fatti al ritmo del lento.
> Alla fine le ripetute le ho fatte intorno ai 4:30, con 2 minuti di
> recupero.

2' di recupero da fermo sono tanti
a occhio, con 2' di recupero per prove di durata inferiore o circa uguale ai 2'
si dovrebbe correre un bel pò più veloce della VR (che avendo te fatto 10Km da

solo in allenamento forse è un pelo sottostimata)
direi che dovresti fare i 200 il 20% più veloce, i 300 il 16%, i 400 il 14%, i
500 il 12%, i 1000 l'8%, quindi rispettivamente 47", 1'15, 1'42, 2'10, 4'30

per distanze più lunghe in genere non si fa recupero da fermo

ovviamente se finisci l'allenamento senza essere piegato sulle gambe dalla
fatica allora è stato un lavoro troppo blando :)
megaMAX 13 Giu 2016 12:46
On 13/06/2016 11:55, Admarc wrote:
> Perfettamente d'accordo sul fatto che il gps per gli allenamenti sia
> pressochè inutile; se si devono seguire ritmi e tempi delle ripetute,
> ancor di più..
> Il problema è che dove il gps è più impreciso, cioè sui sentieri, è dove
> non si riescono a fare misure relativamente precise in altro modo
> (rotella metrica) per via del fondo irregolare. Ci sono modi diversi
> per avere misurazioni un minimo attendibili in queste zone?

E' quello che dicevo: con il GPS fai 2-4 misurazioni, andando avanti ed
indietro su un tratto abbastanza piano. La media delle misurazioni,
insieme ad un pennarello, ti consentiranno di segnare per terra o su un
ramo, sasso, palo etc. una distanza molto vicina a quella vera. Poi da
quel momento in poi usi solo il cronometro.


--
"...riesco ad andare al mio passo, e posso correre piu' rilassato.Premo
il tasto del pilota automatico, programmato nel mio cervello da millenni
di perfetta evoluzione e da qualche mese di imperfetto allenamento" (Mau)
Gert dal pozzo 13 Giu 2016 12:51
Usodimare <Usodimare@maddeche.org> ha scritto:

> Durante le corse lunghe invece, il GPS puo' essere utile, settato come
> passo me***** lap (chilometro), per farti regolare sul passo che stai
> tenendo ed evitarti sorprese al chilometro.

esatto
ma che si tratti di una ripetuta sui 200 o una maratona, MAI usare il passo
istantaneo. non è e non può essere corretto

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